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San Valentino, sì? O San Valentino, no?

Siamo d'accordo: chi si ama, non ha bisogno di una festa comandata per dimostrarselo. Per chi è innamorato, è festa tutti i giorni.
I più cinici guardano a San Valentino come una festa commerciale, messa lì strategicamente tra Natale e Pasqua per fare muovere l'economia: l'industria dolciaria ci guadagna, i gioiellieri ci guadagnano, i ristoranti ci guadagnano, le catene di intimo ci guadagnano. Amore poco, soldi tanti.
Poi ci sono gli estremisti, quelli che se non ricevono gli auguri a San Valentino si sentono trascurati, quelli che devono tassativamente mangiare la pizza a forma di cuore, altrimenti vuol dire che "la nostra storia è in crisi".
Infine ci sono i single inaciditi. Per un po' di tempo ho frequentato un gruppo ragazze che nel loro essere single, rosicavano da matti ogni volta che vedevano una coppia, e a San Valentino, apriti cielo! Era tutto un lagnarsi su quanto fosse "una festa di merda". Se non che, una volta agganciato un ragazzo…

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