About me

Anno di nascita.
1987
Provenienza.
Da qualche parte in provincia di Modena. Emiliana DOC certificata.
Segno zodiacale.
Bilancia ascendente toro.
Professione.
Architetto.
Cosa amo.
Leggere, scrivere, viaggiare, sognare a occhi aperti, gli anni '90.

Il tratto principale del tuo carattere.
L'autoironia.
La qualità che preferisci in un uomo.
La determinazione.
La qualità che preferisci in una donna.
Il sapersela cavare in qualsiasi situazione.
Il tuo principale difetto.
L'incostanza. E la retenzione idrica.
Il tuo sogno di felicità.
Ne ho tanti, ma se realizzati non saprei dire se poi sarei davvero felice. Preferisco continuare a sognare.
Il suo rimpianto.
Non ero lì quando la mia nonna se n'è andata. A quello non c'è modo di fare ammenda.
L'ultima volta che hai pianto.
Guardando il film dell'orsetto Paddington. Gente, ci sono dei momenti davvero toccanti. Non è un film per bimbi, fidatevi!
L'incontro che ti ha cambiato la vita?
Parlando a livello metafisico, quello con il pensiero artistico di Marcel Duchamp. Una volta che hai a che fare con il dadaismo non puoi più guardare il mondo allo stesso modo. Per intenderci, Duchamp è quello che ha fatto i baffi alla Gioconda.
Sogno ricorrente?
C'erano i fratelli Gallagher. Di più non dico.
Il giorno più felice della sua vita?
Quando ricevetti la prima mail di Newton Compton Editori per "Matrimonio di convenienza". Sono scontata? Pazienza.
E il più infelice?
Ho rimosso. Tanti ne ho passati, tanti arriveranno, a nessuno darò mai la soddisfazione di avere il podio.
La persona scomparsa che richiamerebbe in vita?
Fernando, uno zio morto quando ero troppo piccola per imparare a conoscerlo ma del quale, ancora oggi, mia madre mi racconta aneddoti spassosissimi. Uomo dalla personalità straripante.
Quale sarebbe per te la disgrazia più grande?
Non riuscire più a comunicare con le persone. La comunicazione è tutto, gente.
La materia scolastica preferita?
Inglese e geografia. All'università, invece, storia dell'arte.
Città preferita?
Anche se mi è più affine la Spagna, il mio cuore batte per Londra.
Il colore preferito?
Vado a periodi, come Picasso. Giallo, rosso, rosa... prediligo quelli accesi.
Il fiore preferito?
Io ho il pollice nero, uccido anche i cactus. Preferisco i mazzi di basilico.
Bevanda preferita?
Tutto quello che contiene mango o frutto della passione.
Piatto preferito?
Preferisco il salato al dolce, ma più che un piatto io perdo la dignità per un tagliere di salumi e formaggi.
Il tuo primo ricordo?
Io che strappo i gerani di mia nonna. Avevo un anno.
Se avesse qualche milione di euro?
Entrerei da Louboutin e direi "Un paio di tutto. Trentotto e mezzo.".
Libro preferito di sempre?
Il petalo cremisi e il bianco di Faber.
Libro preferito degli ultimi anni?
Come una rosa d'inverno della Donnelly.
Autori preferiti in prosa?
Ken Follet e Sophie Kinsella.
Poeti preferiti?
Ammetto di sapere poco di poesia. Ammiro Leopardi perché era una rockstar ante litteram. Non si piegava al sistema e anche se gli editori gli chiedevano poesie allegre e felici lui insisteva a scrivere del disagio.
Cantante preferito?
Ne ho diversi e per generi diversi. Se la giocano Alice Cooper, Florence + The Machine e i Doors.
Pittore preferito?
Vedi sopra. Marcel Duchamp. Anche Rothko, però, non lo disdegno.
Eroe o eroina immaginario?
Rossella O'Hara.
Eroi della vita reale?
Non credo negli eroi.
La cosa che odi di più?
La pesantezza, in tutto.
Personaggio storico più disprezzato?
Tanti sono tutti morti, a che serve odiarli? Preferisco tenere le mie energie per altro.
Il dono di natura che vorresti avere?
La vedenza.
Come vorresti morire?
Non è qualcosa a cui penso di solito, ma se proprio devo dire, mangiando babbà, sfugliatelle e cannoli.
Le colpe che t'ispirano indulgenza?
La vendetta.
Il tuo motto?
La vita è troppo corta per prenderla troppo sul serio.



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