Recensioni negative


In genere le recensioni negative mi fanno riflettere, spesso prendo appunti e mi segno i passaggi salienti. Mi faccio dei post-it (credo la POST-IT dovrebbe farmi ambassador, con tutti quelli che uso) e me li incollo lì davanti al pc per averli ben presenti.
Un esempio: per Matrimonio di convenienza una delle note più ricorrenti era "Mi sarebbe piaciuto un finale più approfondito", oppure anche "Avrei volute leggere più momenti passionali".
Questo tipo di segnalazioni mi è utile e posso capire che siano pecche che inficiano la qualità del romanzo e sta a me lavorarci.
Per Stronze si nasce invece ho notato che qualcuna avrebbe preferito un inizio più veloce. Anche qui, mi sono scritta un post-it grande come una casa per ricordarmi, in futuro, di gestire meglio il ritmo alla partenza.
Però c'è una cosa che fatico a capire: perché il comportamento di un personaggio porti il lettore a dare una recensione negativa.
Mi spiego meglio: Allegra di Stronze si nasce è un personaggio molto umano, per questo imperfetto e che come tutti prova emozioni di pancia, ossia desiderio di riscatto, vendetta per i torti subiti, sbaglia, fa scelte non condivisibili, s'intestardisce su Tristan più per principio che per sentimento, e gioca a rincorrersi con Duke finché non si abbandonano all'istinto e alla passione.
Per questo, perché l'eroina non è una perfettina che non sbaglia mai, sono stata messa in castigo: Stronze si nasce si è preso diverse recensioni a una stellina perché la protagonista non è una "brava ragazza".
Mettendo da parte il fatto che le opinioni (quando non sono offensive) sono sacrosante, ho voluto riflettere su questa cosa: un romanzo merita davvero una stella quando il protagonista non è moralmente ineccepibile?
Mi vengono in mente una serie di opere che pur avendo un protagonista INDIFENDIBILE, non per questo sono da mandare al macero.
Esempi: 
Il conte di Montecristo.
Come la mia Allegra, Edmond Dantes è animato solo da una sete di vendetta cieca che lo porta a rovinare la vita dei suoi 3 ex amici, sfruttando ogni risorsa economica e psicologica a disposizione, pur di ottenere soddisfazione, mandando in ferie prolungate la sua morale (e la nostra).
Il ritratto di Dorian Grey.
Dorian è un ragazzo d'oro all'inizio del libro, ma ben presto si trasforma in un libertino senza scrupoli, che abusa di droghe e alcool e arriva anche a macchiarsi di omicidio. Di certo non è un personaggio positivo, ma dareste davvero una stellina a Oscar perchè il suo personaggio è cattivo?
Noi ragazzi dello zoo di Berlino.
La storia vera di adolescenti berlinesi, negli anni '70, dipendenti dall'eroina e che per procurarsi il denaro per comprarla si prostituiscono. Difficile empatizzare con Christiane F., la protagonista, ma non per questo, a mio parere, al romanzo darei una stella.
Credo che a un certo punto, bisognerebbe scindere la propria morale dagli eventi del romanzo, perchè altrimenti metà della letteratura mondiale sarebbe da bruciare. Che ne facciamo di Bukowski? E di Maupassant?
Anche io ho letto molti libri nei quali il comportamento del protagonista mi ha lasciata perplessa ma ho cercato di separare il mio giudizio morale dal giudizio sull'opera (due su tutti Le soprano di Alan Warner e Adam's Family di John Ramster, che nonostante i personaggi ambigui e scorretti ho riletto tipo 100 volte).
Con questo non sto dicendo che sono permalosa, anzi, ma che le recensioni negative che mi servono di più sono quelle che mi aiutano a crescere e migliorare la mia scrittura, a quelle ci tengo.
Dei giudizi morali non me ne faccio molto, perchè io in primis ho tanti di quei difetti che me ne avanzano.
La critica utile è sempre apprezzata. 
Judge the book, don't judge the characters, we're all human. 
(Giudica il libro, non i personaggi, siamo tutti umani).


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