Autopubblicare: il titolo, la copertina e la trama


Ci siamo lasciati la puntata precedente con il nostro romanzo editato, ristrutturato e ripulito dagli errori, ma non è ancora il momento di caricarlo e diffonderlo nell'universo degli ebook.
Oggi diventiamo impresari di marketing e studiamo tre elementi fondamentali per la riuscita di un'autopubblicazione dignitosa, che possa accreditarci con credibilità.
#1: Il titolo.
Nel mio caso, quasi sempre mentre scrivo (se non già in principio) ho già ben chiaro in testa il titolo che voglio dare alla mia opera, ma se non fosse così, ecco alcune dritte per trovare il titolo che funzioni.
- Il nome del protagonista (tipo Emma della Austen, o David Copperfield di Dickens, o Jane Eyre della Bronte). Purchè non si chiami Guastolfo, in quel caso valuterei altre strade;
- Una frase incisiva che nel romanzo ha un certo peso, o un estratto di una battuta di uno dei personaggi che caratterizza in modo particolare l'essenza della storia (tipo Via col vento della Mitchell, oppure Stronze si nasce... non mi viene in mente chi l'ha scritto. Ah, sì, quella ruffiana di Felicia Kingsley XD);
- Il nome del luogo in cui è ambientato (Mansfield Park o Northanger Abbey sempre di zia Jane);
- da una frase letta in un altro libro e che vi è rimasta in testa;
- citazione di una canzone (anche se a volte è un po' scontato e retorico, per i miei gusti. Bisogna saper scegliere);
Inoltre, ricordiamoci che il titolo deve rimanere impresso ed essere facilmente ripetibile (passaparola. I paralipomeni della batracomiomachia è da solo uno scioglilingua, ma Leopardi viveva in un'altra epoca), quindi no a titoli lunghi o contenenti parole complesse e poco usate.
#2: La copertina.
"I libri non si giudicano dalla copertina", sì, e io sono il leocorno mancante.
Il nostro libro merita una bella copertina, lo meritiamo noi, perchè noi siamo il nostro libro!
Le copertine possono essere fotografiche o grafiche, ma per quanto fatte in casa ricordatevi che DEVONO SEMPRE RISPETTARE IL DIRITTO D'AUTORE. Cosa vuol dire? Vuol dire che non dovete andare su Google immagini, scrivere la parola "Cioccolata", cliccare sull'immagine che vi piace di più, fare "salva con nome" e appiccicarla sulla vostra copertina. Questo si chiama VIOLAZIONE DEL DIRITTO D'AUTORE, perché quella foto della cioccolata ha un proprietario, la persona che l'ha scattata e caricata.  Vi consiglio di utilizzare siti di immagini royalty free tipo Pixabay oppure Pexels dove potete trovare tantissime immagini fotografiche in HD, vettoriali o sketch gratis senza infrangere nessun diritto.
Come impaginare? Io uso Photoshop, perchè per il mio lavoro è il mio pane quotidiano, ma capisco che non tutti siano smaliziati con la conoscenza del programma (se no non sareste qui a leggere l'articolo) o che lo abbiano sul pc in licenza completa. Per aggirare la questione vi rimando al sito Canva, ricco di templates pre impostati (cliccate su "Copertina per kindle) pieno di layout di copertine tra cui scegliere. Sono molto belle, professionali, pulite ed eleganti e garantiscono un risultato come se ci fossimo appoggiati a un grafico. Tutto quello che dobbiamo fare è sostituire nel testo il nome autore e il titolo dell'opera (e caricare un'immagine che pensiamo stia bene). Tac! Abbiamo la nostra copertina a costo zero.
La copertina è un elemento importante, deve innanzitutto garantire la riconoscibilità del nostro prodotto, non vogliamo che si perda in un mare magnum di copertine tutte uguali, o che il testo sia scritto in una carattere/colore illeggibile, o che la grafica sia dozzinale, giusto?
#3: La trama.
Qui viene il bello (o il brutto). La trama sono quelle dieci righe che devono conquistare il lettore. Devono riassumere il romanzo senza spoilerare (altrimenti cosa leggo il libro a fare). Scrivere una trama è un lavoro a parte, per professionisti (un po' come chi monta i trailer, per capirci). Però in self dobbiamo arrangiarci quindi il mio consiglio è chiedere al nostro beta di riassumerci il romanzo con parole sue, poi usare la sua descrizione come scheletro per la nostra trama. Deve essere un testo efficace, composto da frasi brevi (no periodi alla Giulio Cesare nel De Bello Gallico). Bersi un Spritz prima di scriverla può aiutare, perché dobbiamo essere sciolti, dobbiamo fluire. La trama è una canzone, la senti in radio e bam ti entra in testa.

Ok, per il prossimo giro ho un avvertimento: avete un profilo Facebook (dedicato alla vostra attività di scrittura), un account Instagram, un blog e twitter? No.
Ok, fateli, che per il prossimo post serviranno.
P.S. per favore, non scriviamo Nome-Cognome-Autore (Mario Rossi autore), siamo self, un po' di umiltà. Lasciamo che siano i lettori a dire se meritiamo tale qualifica. L'autoreferenzialismo puzza di presunzione (questo è un mio parere).

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