Pubblicità progresso: meno gossip e più libri


Domenica ho letto a malincuore un articolo uscito sulla web page di una delle maggiori testate nazionali, nel quale il giornalista pregava gli editori di pubblicare meno libri, poiché in Italia le persone che leggono sono sempre meno.
Cliccate QUI per leggere l'articolo.
Inizio subito dicendo che con la massima serenità mi dissocio. (Partendo anche dal presupposto che La Stampa è una testata torinese e Torino, con il salone internazionale del libro, dovrebbe gridare a gran voce per la difesa dell'editoria, non il contrario. E' come se un quotidiano Modenese chiedesse alla Ferrari di non costruire più auto perché tanto i milionari che se le possono permettere sono pochi).
Perchè mi dissocio?
Intanto, perchè mi pare una contraddizione in termini che un giornalista che SCRIVE e PUBBLICA articoli su un giornale, sostenga che siccome si legge poco, bisogna stampare meno libri: se fosse d'accordo con se stesso, allora neanche lui dovrebbe scrivere e pubblicare articoli, dato che nessuno (sempre secondo lui) legge.
Ma questa è filosofia. Passiamo alla pratica.
L'articolo prende le mosse dall'idea che i libri pubblicati sono troppi rispetto ai lettori e che comunque i lettori non avrebbero il tempo materiale per leggerli.
Be', io da lettrice sono ben contenta di avere un'ampia scelta e temo che se qualcuno si mettesse a fare una severa e restrittiva selezione dei titoli da pubblicare, decimandoli, io avrei meno scelta e di conseguenza leggerei meno. Ecco come una lettrice forte, diventa lettrice debole.
Pubblicando meno libri sarebbe solo il modo più facile per ridurre ancora di più i già pochi lettori che ci sono.
Il giornalista seguita poi dicendo che comunque sui giornali, non c'è abbastanza spazio per parlare di tutti i libri che escono, altro ottimo motivo per pubblicarne meno.
E qui lo devo contraddire, perché sembra che invece, sui giornali, di spazio per parlare di gossip spicciolo e becero ce ne sia a iosa.
Oggi mi sono fatta un giro sulle home page dei principali quotidiani italiani, e cosa ho trovato (al netto della cronaca politica italiana e internazionale, economica e nera)?
Corriere della sera: l'ennesimo svisceramento del caso Argento-Bennet; le pagelle della partita dell'Inter; video virale di un pescatore; gli otto errori da non fare per cucinare una aglio-olio-peperoncino; Simona Ventura che consola la fidanzata di Bettarini in TV; gli ultimi outfit di Meghan Markle; la figlia di Antonella Mosetti distrutta dopo la chirurgia plastica; Ilary Blasy con il nuovo look; i nuovi 18 angeli di Victoria's Secret; mai prendere il sole con i jeans strappati; i look sbagliati dei calciatori ai Fifa Awards; il debutto della figlia di Madonna in passerella; la nuova fiamma dell'a.d. di Twitter. Oh, ci sono anche ben 2 trafiletti di lettura: il concorso indetto da DEA e l'uscita del nuovo libro di Pier Luigi Battista.
Dunque: gossip spicciolo = 13 articoli; libri e letteratura = 2 articoli.
La Repubblica: ancora Argento-Bennet; una fan propone a Zaytsev di sposarla; Tommaso Paradiso ospite da Cattelan; il video di Boban che piange; Meghan Markle si allena a pallavolo; il look di Lady Gaga per il lancio del suo film; Totti sul fair-play del figlio; il lancio del Grande Fratello Vip; il fenomeno delle chat dei genitori che battibeccano in Whatsapp; la tronista Sara Affi perde 300'000 follower su Instagram; i trucchi per la ricrescita delle ciglia... Ah, no! C'è anche una timida video-rubrica di Augias sui libri.
Contiamo: gossip spicciolo= 11 articoli; libri= un video.
La Stampa: la Walt Disney del Rap dei Dark Polo Gang; ancora Inter; le sette tendenze della Milano fashion week da imitare al volo; l'ipotetico ritorno di Asia Argento a X-Factor; coniato un gettone digitale per i tifosi della Juve; da EmRata a Bocelli, tutti gli ospiti di Cattelan; i rimedi per gli occhi secchi in spiaggia; la proposta di matrimonio a Zaytsev; Tommaso Paradiso ospite di Cattelan... ehi! Ma si parla anche qui del premio letterario DEA!
Contiamo un po': gossip-spettacolo-mondanità= 9; libri e letteratura = 1 articolo.
MA DI COSA STIAMO PARLANDO?! 
Dal mio punto di vista, non sono gli editori a pubblicare troppi libri, ma sono i giornali e i media tradizionali a parlarne poco, preferendo dare spazio al gossip rampante.
Quindi, cari giornali e giornalisti, dal profondo del mio cuore, vi lancio un appello: meno gossip e più libri, riportiamo la letteratura sotto l'attenzione delle persone tanto, se non di più, dei look sbagliati delle celebrity... e magari riusciremo ad aumentare il numero di lettori in Italia.
La community di booklover è grande e attiva e ringrazio profondamente tutte le persone che sul web e sui social parlano e consigliano libri, gli editori che credono nei titoli che pubblicano e i lettori che nonostante il poco tempo e la crisi, sanno che leggere è sempre una buona idea e parlare di lettura ancora di più.

#menogossipepiùlibri



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