10 consigli per aspiranti book blogger


"Tu non sei una book blogger, che cacchio vuoi?!". Mi sembra già di sentirla questa frase, borbottata a fior di labbra, e di primo acchito è impossibile negare l'ovvio: io non sono una bookblogger.
Però, sono una lettrice, e nel piccolo della mia esperienza di pubblicazione anche un'autrice, e in entrambi i casi, con i book blog ho assai a che fare.
Come lettrice seguo diversi blog fin dal 2012 (è stato allora che ho scoperto quel mondo e da sei anni lo frequento), cerco recensioni, anteprime, confronti per capire se un dato romanzo e piaciuto/ha fatto schifo solo a me, giveaway, eccetera eccetera, quindi questi occhi ne hanno viste di cose.
Come autrice, collaboro e ho collaborato con i book blog dall'autopubblicazione di Matrimonio di convenienza con tutte le iniziative collegate a blog tour, review party, interviste, giveaway e similia, quindi mi sono fatta un'idea del sistema blogging anche come autrice.
Perché voglio scrivere dei consigli per aspiranti blogger? Perchè sempre più spesso vedo sorgere blog privi di un progetto che li tenga in piedi, discontinui, poco curati, caotici, e certe volte mi giungono proposte di collaborazione "irrinunciabili", da parte di blogger che hanno aperto la loro pagina da ventiquattro ore e senza alcun tipo di contenuto. In genere la proposta richiede la spedizione del mio romanzo, meglio se cartaceo.
Stesso approccio se lo ritrovano nella casella mail anche le case editrici.
Ora, se sei una/ un aspirante blogger, credimi, non c'è peggior biglietto da visita che bussare alle porte di autori e case editrici in questo modo.
Io, ma anche una c.e. che riceve una mail di presentazione del blogger che vorrebbe instaurare una collaborazione, per prima cosa, VERIFICHERA' IL BLOG per valutare l'attendibilità della persona che si è presentata.
Sappiate che davanti a un blog trasandato, con recensioni abbozzate, frettolose, scritte senza nozioni minime di grammatica italiana, con foto di pessima qualità, se non addirittura vuoto perché neonato, il blog rischia di finire dritto diretto in lista nera.
Questo non vale solo per i blog, ma per qualsiasi cosa nella vita: quando ci si presenta, lo si deve fare al meglio.
Quindi, come partire a strutturare un book blog che possa risultare gradevole e interessante?
1 - occhio alla grafica. Non serve essere dei maghi del site-design, Google blog mette a disposizione una dashboard veramente intuitiva e con grafica accattivante che in una giornata permette di realizzare il proprio blog da zero, con risultati davvero soddisfacenti, quasi professionali. Vale la pena spenderci un po' di tempo per arrivare a un buon risultato che andrà tutto a nostro favore.
2 - il dominio. Ritrovarsi con un dominio tipo https://blogword.com/blogging/private/page/ilfantameravigliosomondodeilibri non è professionale. Google permette di comprare un dominio personalizzato per la modica cifra di 12 euro l'anno. E' una spesa che vale la pena fare, anche perchè così sarà molto più facile trovarvi nel web se l'indirizzo del vostro sito è https://ilfantameravigliosomondodeilibri.com. Non pare anche a voi?
3 - le pagine. Non c'è niente di più triste di un blog monopagina. Per agevolare noi lettori, l'ideale è creare più pagine, ognuna con il suo tema: chi sono, recensioni, anteprime e novità, contatti e collaborazioni, canali social.
4 - chiarezza. Si deve capire di cosa si occupa il vostro blog. Se trattate solo libri, non uscitevene con le ricette di cucina di punto in bianco. Se volete trattare anche lifestyle, dovete creare un menu apposta in modo da non confondere la bacheca.
5 - lavorate da soli o in team? Dare il vostro nome al blog GiuliaBianchiBlog.com equivale a battezzarlo e circoscriverlo alla vostra immagine, quindi io autrice o casa editrice mi aspetto di collaborare con Giulia Bianchi. Non è bello né professionale far rispondere alle mail Elena Rossi, fare recensire a Claudia Neri, e fare intervistare a Valentina Verdi. Se volete lavorare con un team (anche per differenziare le letture), il team va sempre presentato nome per nome, e chi si occupa di cosa, nella sezione "Chi siamo". E' una questione di correttezza nei confronti di chi segue il blog, autrici e case editrici.
6 - le letture. Aprire un blog e aspettarsi dal giorno zero che piovano libri omaggio da ogni dove è il presupposto più sbagliato per partire. Come in tutte le cose, bisogna arrotolarsi le maniche. E' vero, i libri costano e chi vuole aprire un blog (quindi poniamo che pubblichi 3 recensioni a settimana) dovrà mettere in conto la lettura di almeno 12 libri al mese. Ma non è detto che si debba pagare. Esistono le biblioteche, fonte inesauribile di libri gratuiti, spesso aggiornate con le ultime uscite, quindi APPROFITTATENE. Esistono gli amici lettori: se siete persone rispettose ed educate, chiedete i libri in prestito (e restituiteli appena finiti e integri). Esistono i mercatini dell'usato, dove potete trovare romanzi anche quasi nuovi per uno o due euro. Esistono gli ebook (che si possono leggere anche da app sul cellulare) e se tenete d'occhio gli sconti, potete arrivare anche a scaricarvi 10 titoli a con 10 euro. Non per tirare l'acqua al mio mulino, ma Newton Compton ogni week-end mette un sacco di titoli (tra cui le novità) in promo a 0,99, motivo per cui, se fossi una blogger alle prime armi, ne approfitterei. Queste strade servono a creare contenuti per il vostro blog in modo che quando vi presentate ad autori o case editrici per collaborazioni, dimostrate di essere attivi e sul pezzo.
7 - le recensioni. Recensire non vuol dire copiare in modo pedissequo la trama in quarta di copertina. Eh, cari, lo so che è la strada più facile e veloce, ma di solito, la strada facile e veloce ti porta nel fosso (diceva mia nonna). Recensire vuol dire esprimere il proprio parere sulla lettura, esaltando ciò che ci è piaciuto e criticando (in modo costruttivo) cosa non ci è piaciuto. Vuol dire consigliare il romanzo a un certo pubblico e dire perché vada letto, mentre sconsigliarlo a chi potrebbe non avere la sensibilità per comprenderlo.
8 - la qualità delle foto. Non serve una reflex per forza, anche la fotocamera del telefono fa bene. Bisogna però ricordarsi di mettere a fuoco, regolare bene la luce, comporre in modo decente il set. Per intenderci, la foto scattata in bagno con il libro appoggiato alla tavoletta del cesso non ci piace. O nemmeno il libro buttato sulla tavola sporca di briciole e con i fazzolettini smoccolati sullo sfondo. Basta andare in qualsiasi cartoleria per trovare cartoncini colorati, glitterati, a fantasie grafiche, da usare come sfondo sotto i vostri libri.
9 - i social. Il blog non può esistere solo come blog, non nel 2018. Deve essere correlato ad altri portali social, come Facebook, Instagram o Twitter, in modo da comunicare gli aggiornamenti del blog ai follower.
10 - serietà. Il blog deve essere un piacere e una passione, ma nel momento in cui ci si presenta a un autore o a una ce (per i quali l'editoria è un lavoro serio), se si vuole essere trattati con rispetto, bisogna comportarsi con rispetto, quindi le mail non devono mai avere un tono arrogante o presuntuoso (del tipo "Se non collabori con me, non sai che ti perdi"); presentarsi con nome e cognome, presentare il blog, inserire il link (sembra scontato, ma assicuro che per esperienza ho avuto a che fare con persone che non mi hanno detto neanche il titolo del loro blog), dire perché si vuole collaborare proprio con quell'autore o quella c.e., e MAI, dico MAI, scrivere cose tipo "preferisco il cartaceo". Innanzitutto è l'autore o la c.e. a decidere se stringere la collaborazione o meno, in secondo luogo, sono sempre loro, secondo le disponibilità a decidere se mandare cartaceo o ebook. E le scuse del tipo: mi si è rotto l'ereader, ho l'ipad in assistenza, leggere in ebook mi fa male alla vista, non sono ben viste e "puzzano" di poco serio, perchè chi ama leggere, legge in ogni formato, anche in ebook.

Detto questo, non sono una book blogger, loro avranno sicuramente dritte più mirate e pertinenti delle mie (leggetevi Book Blogger di Giulia Ciarapica), ma da lettrice e autrice, dopo anni di frequentazioni di book blog, questi mi sembrano 10 non trascurabili punti che chiunque voglia partire con un book blog debba considerare, prima di presentarsi offrendo collaborazioni.
Buon blogging a tutti!

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