Royal Wedding: Meghan Vs Kate


Io sono l'avvocato del diavolo, quindi sono sempre pronta a usare ogni argomentazione valida a sostenere le mie tesi, quando ne vedo una.
Solo chi vive su Marte non sa che sabato è convolato a nozze anche il secondo principino Windsor: il matrimonio di Harry e Meghan è andato in onda in diretta mondiale, mille repliche, un milione di cronache live, commenti degli esperti del settore in background e social intasati.
Ovviamente tra i fan del Royal Wedding c'ero pure io: se non fossi un'appassionata ammiratrice della monarchia, d'altra parte, non avrei scritto un romanzo come Matrimonio di convenienza.
Ma veniamo al punto.
Dall'entrata in chiesa della sposa, dai blog a Facebook a Instagram, è partita la raffica dei commenti e soprattutto del confronto Meghan/Kate in un fuoco incrociato di affermazioni su chi fosse la "sposa" migliore.
Per avere un assaggio del dibattito (uno dei tanti), cliccate QUI. Nel caso non aveste Facebook vi metto un breve estratto:

Come vedete, il #teamMeghan non si fa problemi a dare della "paracula furba" a Kate (citazione dal post), mentre il #teamKate batte il ferro sul fatto che Meghan fosse alle sue seconde nozze.
La bagarre è andata avanti (e va avanti tutt'ora) per un pezzo: chi è più bella, chi è più naturale, chi ha indossato l'abito più bello, chi è innamorata davvero e chi invece ha fatto un matrimonio di convenienza, chi è la più femminista, chi è la più monarchica, chi è la più Diana.
Cosa ci stai dicendo, cara Felicia?
Vi sto dicendo che questo evento ha dato un chiaro spaccato dell'universo femminile del quale ho scritto in Stronze si nasce (e per chi non l'ha letto, non sta dando della stronza a nessuna, bensì è una qualifica di equilibri tra enormi pregi ed enormi difetti).
Qualcuno ha criticato il romanzo per alcuni comportamenti non proprio ortodossi delle protagoniste, per i loro colpi bassi, per le invidie, per le amicizie di facciata, per le rivalità... Beh, lasciatemi dire che alla luce di ciò, credo che il romanzo sia più veritiero di quanto non si voglia concedere. Io nei commenti a Meghan e a Kate vedo lo stesso veleno, la stessa acidità, la stessa malignità gratuita, la stessa ipercriticità, lo stesso senso di superiorità che in alcuni passaggi del libro Sparkle e Allegra esternano.
Perché l'universo femminile è da sempre contraddistinto dalla competizione, è negarlo è solo ipocrisia.
Stronze si nasce racconta storie di donne vere, umane, imperfette e che sbagliano, ma può essere anche un trampolino per trovare lo slancio a migliorarsi, a crescere, a lavorare su noi stesse. A essere migliori di un commento su un abito da sposa.

A questo punto, vi domanderete: ok, ma tu hai preferito Kate o Meghan? Nessuna delle due, io preferisco sempre lei: 


Dio salvi la regina!

E per i curiosi, vi informo che anche Ashford, Jemma e Delphina erano presenti al Royal Wedding!

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