Era meglio... IL FILM


No, no, non ho sbagliato. Questo giro spezzo una lancia a favore della pellicola.
Ogni volta che viene tratto un romanzo da un libro di successo, vado al cinema carica di aspettativa ed esco delusa e amareggiata, con sempre la solita frase in bocca: "Il libro era meglio".
Questa potrebbe essere assunta come una verità universalmente riconosciuta, insieme a "Un uomo in possesso di una cospicua fortuna dev'essere alla ricerca di una moglie".
E INVECE NO.
Ebbene, ho la bellezza di tre esempi per i quali il film, a mio parere personale, è di parecchie spanne davanti al libro.

Per creare un po' di suspence partirò dalla posizione numero tre.
Emma, tratto da Emma di Jane Austen.


Quello con Gwynneth Paltrow, per intenderci. Correva l'anno 1996.
A pelle la sensazione è stata quella, il film ha dato dinamismo ad alcune parti statiche del romanzo, ha arrotondato il personaggio di Emma che sulla pagina a tratti era un po' piatto e ha vivacizzato Mr. Knightley che nel libro sembrava una caricatura un po' più smorta di Mr. Darcy (mancando l'acredine iniziale che c'era tra Lizzie e Darcy, gli scambi tra Emma e Knightley risultavano meno vivaci).
Se non avessero mai girato il film, Emma sarebbe comunque rimasto un capolavoro letterario, ma sotto questa luce, la pellicola è del tutto all'altezza dello scritto se non migliore.
A chi interessa una ventata di freschezza, Ragazze a Bevery Hills è la rivisitazione in chiave moderna di Emma e lo trovo altrettanto riuscito. Alicia Silverstone da 110 e lode.
Perfetto per avvicinare ragazze neo-adolescenti alla Austen.
E per crogiolarsi nella nostalgia anni Novanta.

Saliamo un gradino e alla numero due vediamo chi c'è.
Io prima di te, tratto da Io prima di te di Jojo Moyes.


Sarò onesta, è andata così: ho visto prima il film poi ho letto il libro. Fatemi causa.
Belli entrambi, ma nel film Lou mi è risultata meno patetica. A tratti, nel libro, la chiamavo #LouMaiNaGioia.
Nel film la sua goffaggine risulta più comica che fastidiosa (diciamo ingenua), mentre nel romanzo sembra quasi un richiamo ad Anastasia di Cinquanta Sfumature, quindi anche basta.
Anche il rapporto con Pat: nel libro ho percepito una Lou più succube, mentre nel film capisco che sta con lui solo perché crede di doversi accontentare e farsi bastare ciò che ha.
Non ho letto il seguito perché ho deciso in modo del tutto arbitrario che Io prima di te è auto-conclusivo.

Veniamo alla numero uno, signori e signore della giuria!
Il diavolo veste Prada, tratto da Il diavolo veste Prada di Lauren Weisberger.


Una Meryl Streep immensa, Stanley Tucci uomo chiave e grande prova di maturità recitativa di Anne Hathaway.
Per non parlare dello sceneggiatore: bacerei la terra su cui cammina.
Ritmo serrato, come piace a me.
Il libro, passa in secondo, per non dire terzo piano, rispetto al film.
Ha come unico pregio quello di aprire gli occhi sugli isterismi del mondo della moda, ma finita lì.
Dalla prima all'ultima pagina è tutta un'accozzaglia di nomi di stilisti e designer che dopo un po' ti stanchi di leggere.
Le dinamiche tra i personaggi non sono molto chiare e da parte mia non sono riuscita a empatizzare con la protagonista.
Ammetto di aver faticato non poco a leggerlo, trovandolo lento all'inverosimile, mentre il film non ti accorgi nemmeno di averlo visto da quanto scorre. Ti tira dentro al punto che una volta spenta la TV, se senti squillare il telefono, pensi "Oddio, Miranda".

Magari queste mie impressioni non sono condivisibili al 100%, ma credo che almeno una volta nella vita, tutti abbiamo visto un film migliore del libro. Voi che dite?

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