Ma quanto dev'essere lungo un romanzo?

                                           

Prima o poi, questa domanda ce la poniamo tutti.
Si tratta di un aspetto puramente tecnico che però ha una risposta, molto spesso, astratta, cioè: un romanzo non ha una lunghezza standard.
Di solito, ricevere questa risposta, per quanto giusta, ci mette più in crisi di prima.
Però, questo astrattismo ha un motivo di fondo insindacabile
Se ci fosse un numero limite massimo di pagine, che so, 500, capolavori come Guerra e pace non avrebbero mai visto la luce; idem se esistesse un tassativo numero minimo di pagine, tipo 200, Hemingway avrebbe dovuto buttare Il vecchio e il mare nel cestino.
Detto questo, a titolo totalmente indicativo, così per orientarsi e avere una bussola, possiamo darci dei riferimenti.
Innanzitutto, in editoria, l'unità di misura non sono le pagine.
Le pagine dipendono da quanto è grande il carattere di scrittura, lo spessore dell'interlinea, la grandezza dei margini laterali, superiori ed inferiori, quindi non è un metro affidabile.
In editoria si usano il numero di cartelle, il numero di battute (spazi inclusi) e il numero parole.
Se parlando con un editor, gli date questi parametri, capirà di che entità di lavoro si tratta il vostro romanzo.
Numero parole e numero battute sono un dato facilmente reperibile dentro a tutti i programmi di scrittura che potreste utilizzare, le cartelle (la più diffusa unità di misura) sono un dato ricavato.
Una cartella editoriale contiene 1800 battute, questo vuol dire che per sapere di quante cartelle è composto il vostro romanzo, dovete prendere il numero battute totale e dividerlo per 1800.
Esempio: romanzo di 486'000 battute/1800 = 270 cartelle.

Ma veniamo a questi famosi parametri indicativi (sottolineo e ripeto indicativi) che possono servire per capire quanto può essere lungo un progetto editoriale:

  • Racconto: dalle 7'000 alle 15'000 parole - dalle 40'000 alle 90'000 battute - 20/50 cartelle; in stampa dovrebbe essere tra le 25 e le 50 pagine (dipende dal formato e dalle norme di impaginazione dell'editore).
  • Novella: dalle 17'000 alle 40'000 parole - tra le 100'000 e le 240'000 battute - 55/130 cartelle; in stampa dovrebbe venire tra le 60 e le 150 pagine (dipende dal formato e dalle norme di impaginazione dell'editore).
  • Romanzo breve (e narrativa per ragazzi): dalle 45'000 alle 70'000 parole - tra le 270'000 e le 420'000 battute - 150/230 cartelle - in stampa dovrebbe essere tra le 150 e le 230 pagine (dipende dal formato e dalle norme di impaginazione dell'editore).
  • Romanzo: dalle 73'000 alle 110'000 battute - tra le 430'000 e le 650'000 battute - 240/360 cartelle - in stampa dovrebbe essere tra le 280 e le 400 pagine (dipende dal formato e dalle norme di impaginazione dell'editore).

Non entro nel merito di saggistica, biografie, poesia e teatro perché sono generi su cui non ho le competenze per esprimermi.
"Ma se il mio romanzo è di 120'000 battute?", va bene lo stesso, i numeri che ho scritto sono indicativi, il che vuol dire che c'è ampio margine per muoversi al di fuori di questi.
Ciò detto, se il tuo romanzo è di un milione di battute, i casi sono due: puoi fare dei tagli perché, magari, alcune parti sono eccessivamente prolisse e nulla aggiungono alla trama (cosa che sarà l'editor a segnalarti); oppure è così denso di avvenimenti che, forse, è il caso di valutare di farne una dilogia o addirittura una trilogia.

Molti, dopo aver visto questi numeri, entrano in paranoia perché credevano di aver scritto tantissimo e invece si rendono conto di non essere nemmeno a metà. Don't worry, in questo caso, si prende la propria storia e si rivaluta il suo potenziale di sviluppo perché è probabile che si possa dire di più, mostrare di più, approfondire meglio situazioni e personaggi.
Scrivere è un lavoro di montaggio e smontaggio continuo, spesso frustrante, ma come ho già detto, se fosse facile, lo farebbero tutti.

Commenti

  1. Eh sì questa è una domandona e ammetto che spesso anche io mi perdo tra romanzo breve e novella ma la scrittura è un processo creativo, tipo io scrivo, scrivo, scrivo poi accade che mi viene l'illuminazione e spesso smonto tutto e riscrivo....poi ci sono quelli bravi e talentuosi e quelli meno...in ogni caso io continuo a scrivere!!!

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  2. Questo è vero, però bisogna studiarci molto

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