La mia scuola di scrittura

Una delle domande che mi sono sentita rivolgere più spesso in questi anni è se io abbia frequentato una scuola di scrittura o abbia fatto qualche corso.
La risposta è no.
Con questo non voglio dire che non serva e magari, in futuro, se trovassi un corso particolarmente valido e interessante potrei iscrivermi.
Però ho avuto una "scuola" particolare che mi ha trasmesso e fatto assorbire il concetto di storytelling.
La cosa potrà stupirvi ma la mia scuola è stata MTV.


La MTV degli anni '90 e 2000, non quella di adesso che trasmette solo psicodrammi adolescenziali su baby mamme con famiglie disfunzionali.
Come è possibile che MTV possa essere una scuola di scrittura?
Ho scoperto MTV un pomeriggio dopo che avevo finito i compiti, avevo nove anni e mezzo e il film sulla bocca di tutti era Titanic. Sulla bocca di tutti tranne la mia perché secondo i miei genitori era troppo drammatico e non mi hanno portato a vederlo.
Sono incappata su MTV proprio mentre passava il video di My Heart Will Go On di Celine Dion con le immagini del film.
A quel punto ho pensato che, per prendere parte alle conversazioni su Titanic a scuola, dalle quali ero esclusa, potevo guardare il video fino allo sfinimento per imparare la storia a memoria (almeno i punti salienti) e dire la mia.
Da quel giorno, finiti i compiti, passavo le mie ore davanti a MTV in attesa che venisse messo in onda My Heart Will Go On, e mi guardavo Select con Victoria Cabello, Headliners, Brand New, Hit List Italia, European Top20, TRL, perfino la Dancefloor Charts nel caso passasse My Heart Will Go On Remix.


Ero arrivata al punto da riconoscere una canzone al primo secondo di video prima ancora che comparisse la didascalia. Ero una specie di Sarabanda vivente.
I video, sì, proprio loro, sono stati la mia lezione quotidiana di storytelling: in tre minuti di canzone i video raccontavano una storia. Ogni strofa era una scena, ogni verso un fermo immagine.
Sono stati i video (migliaia di video, forse milioni) a farmi capire come si creava una storia e come la si raccontava.


Baby One More Time di Britney Spears potrebbe essere tranquillamente la trama di uno young adult, con la studentessa liceale amata e non corrisposta dal capitano della squadra di basket e che fa di tutto per attirare la sua attenzione.
Wherever You Will Go dei The Calling un music romance con la protagonista fidanzata con un rocker, che però ha un colpo di fulmine con il tatuatore. Scopre che il fidanzato rocker la tradisce con la corista e il tatuatore di prima (moooolto più figo) la consola finchè non scoppia l'amore.
What's My Age Again dei Blink 182, invece potrebbe essere un primo capitolo interessante: un ragazzo e i suoi tre amici scappano nudi per le strade di Los Angeles. Perché? Da dove vengono? Dove vanno?
Forse questo è anche il motivo per cui ogni mio romanzo ha la sua playlist, perché per me è impossibile pensare a una storia senza una colonna sonora.
Da ragazzina non lo sapevo, ma guardando i video stavo imparando a creare storie. Ora lo so... peccato che MTV ora non trasmetta più la musica come faceva una volta.
Io rivoglio TRL!

Commenti

Post più popolari