Hai una pistola in tasca o sei felice di vedermi?


Ricongiungendomi all'ultima domanda dell'intervista per il blog di Eleonora Magnotta, Once Upon a Time a Book, oggi parliamo di SESSO!


Ma non di sesso a casaccio, di sesso nei libri, più nello specifico, nei romanzi rosa.
Eggià, dal 2012, dal boom di Cinquanta sfumature di grigio, le streamy scenes si sono fatte sempre più presenti e direi che tutte ce ne siamo accorte.
Ho già detto che io non sono una fan di E.L. James, ho letto la trilogia di Cinquanta sfumature ma non mi ha presa, non mi ha emozionata, non mi ha fatto venire il batticuore e non mi sono innamorata di Mr. Grey. Però sono informata sui fatti.
Il tema è: quanto conta il sesso nei romanzi?
Prima delle Fifty Shades, la risposta era 30%, ossia, non rilevante ai fini della narrazione.
Per chi voleva leggere un romanzo pregno di "l'umido cuore della sua femminilità" o "la verga virile" sapeva di trovarle negli Harmony.
E siccome non sono qua a mettermi su un piedistallo mi costituisco subito dicendo: anche io ho letto Harmony!
Perchè allora Cinquanta sfumature non se n'è rimasto buono buono tra gli Harmony? Perchè propriamente non appartiene al gruppo: gli Harmony, per mia esperienza, sono brevi, romantici a livelli caramellosi e autoconclusivi.
I libri di E.L. James invece sono bestioni di 600 pagine, sono 3 e calati in atmosfera piuttosto cupa.
E questi aspetti hanno aperto alla casalinga inglese le porte delle librerie.
L'impatto sulle lettrici è stato devastante, tanto che le case editrici sono dovute correre ai ripari per la mancanza di libri erotici cercando fratelli, sorelle, zii, cugini di terzo grado delle Cinquanta Sfumature in modo da incontrare la richiesta.
In cuor mio speravo fosse una moda ma di fatto è caduta una barriera.
Diciamoci la verità, siamo nel 2017, la sfera sessuale all'interno della vita di coppia ha la sua importanza ed è difficile immaginare una storia d'amore che sorvola sul tema.
In Matrimonio di convenienza non sono entrata nel dettaglio dei rapporti tra Jemma e Ashford anche se, a un certo punto, è evidente e ampiamente dichiarato che i due protagonisti vivono una relazione sessuale piena e appagante, ma non mi sembrava necessario soffermarmi sull'inserimento di A in B.


Matrimonio di convenienza, mi sono detta, non è un romanzo erotico, non voglio spostare l'attenzione dalla storia (che sta in piedi da sola) alla camera da letto, rischiando di perdere interesse nel resto.
Ma torniamo abbbbbomba alla questione di quanto conta il sesso: è stato sdoganato e ha il suo peso quindi si può inserirlo anche all'interno di un romanzo rosa calibrando le scene e sfumandole. Già perché, se si esagera, è un attimo saltare dal rosa all'erotico.
C'è chi ha la mano leggera, tipo la Kinsella: i suoi sono vaghi accenni, frasi maliziose e qualche scena del "dopo". Ma lei è lei e può fare ciò che vuole, anche perché si è affermata nel 2000, quindi A.C., Avanti Cinquantasfumature (no Avanti Cristo).
C'è la Woodiwiss, che scrive romanzi d'amore a sfondo storico non erotici, ma nei quali il sesso esplicito non manca mai.
Per quel che mi concerne non ho pregiudizi e leggo sia rosa soft (quindi senza sesso) godendomi la storia, sia erotici.
Sugli erotici ho un appunto: non mi piacciono quelli fatti per scrivere di sesso e basta. Mi è capitato di leggere storie che non avevano una vera e propria trama se non una serie di coincidenze piuttosto dubbie e precipitose per fare finire a letto i due protagonisti e darci dentro con il sesso animalesco. Quelli no, non mi piacciono.


Quelli in cui c'è la storia, in cui la scrittrice mi prende per mano e mi porta nella vita dei protagonisti, in cui c'è un build up della tensione sessuale allora sì, quelli li leggo volentieri. Uno di questi, che ho letto di recente, mi è piaciuto e che ho consigliato è Wedding Girl, di Raffaella Poggi aka Velonero. Ma il punto di forza, per cui le steamy scenes funzionano è che la narrazione avviene dal punto di vista del protagonista maschile e, come dice Dio (Ken Follet): le donne raccontano le emozioni, gli uomini raccontano i particolari...e di solito sono più divertenti. Maledettamente vero, Ken!
Idem con patate per Mr. Sbatticuore della Clayton: ha una storia da raccontarci, ma il sesso non ce lo fa mancare, anzi coinvolge la lettrice nel build up della protagonista facendoti godere la narrazione. Il sesso vero arriva alla fine (forse ha esagerato un po', come se volesse compensare la mancanza nel resto del libro).
Quanto a me, e i miei prossimi progetti, sto valutando di entrare più nel vivo della sfera sessuale dei protagonisti, ma NO, non saranno romanzi erotici, il sesso non deve scavalcare la storia nei romanzi rosa, ma nel 2017, credo che non possa mancare.
La scrittrice, oggi, è praticamente obbligata a confrontarsi con il sesso, e non per allinearsi al mercato, ma per una maggior credibilità della storia che ha scritto. Se la storia deve essere verosimile, allora il sesso, anche se in misura contenuta, va affrontato.
Voglio farvi ridere: ho cercato in rete i consigli di autori che raccontano le loro tecniche per riuscire a scrivere una scena di sesso.
Sì, perché ogni romanzo ha il suo registro e deve essere mantenuto anche quando si affronta la descrizione dell'amplesso e non sempre è facile, anzi.
A queste disparatissime tecniche dedicherò un post a parte, ma sappiate che declino fin da ora ogni responsabilità XD.
Riassumendo: il sesso nel 2017 non si può più trascurare, ho deciso di farmene una ragione.
Appello alle lettrici: quanto sesso vi aspettate in un romanzo rosa (ROSA, non EROTICO)?
Appello alle scrittrici: quanto conta il sesso secondo voi?

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